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Questa metodica prevede il posizionamento di impianti nelle zone prive di denti, o private di essi, nello stesso momento del posizionamento implantare e l’applicazione di provvisori immediatamente o al massimo entro le 36-48 ore dall’intervento.

Questa metodica non è utilizzabile routinariamente, ma si può applicare solo a casi ben selezionati seguendo protocolli tecnici molto restrittivi. Comunque, bisogna dire che sono stati stravolti tutti i canoni classici dell’implantologia tradizionale che prevede il posizionamento degli impianti ed un’attesa per la guarigione ossea attorno all’impianto che varia tra i 2-6 mesi in funzione del sito interessato. Solo dopo tale guarigione è previsto che si possano caricare gli impianti con la masticazione.

Chiaramente, per ottenere i risultati voluti e rispettare le aspettative del paziente è indispensabile un approfondito studio prechirurgico che deve essere eseguito per valutare la qualità e la quantità ossea a disposizione, per decidere il tipo di riabilitazione, per verificarne l’estetica e per studiare altri parametri essenziali per la corretta risoluzione del caso come la resistenza all’avvitamento dell’impianto.

L’associazione di questa tecnica con l’Implantologia computer guidata amplifica al massimo l’innovazione e la qualità della metodica giacché lo studio eseguito su computer è raffinato al massimo e il provvisorio che viene applicato appena dopo la chirurgia è prodotto dall’Odontotecnico proprio a partire dai dati acquisiti nel progetto implantare computerizzato. La massimizzazione dei risultati si ottiene quindi eseguendo, quando possibile, una tecnica di inserimento degli impianti senza l’uso del bisturi e dei punti di sutura con un effetto di mininvasività chirurgica, massima riduzione di dolore, gonfiore e sanguinamento post-chirurgico. Associando ciò al carico immediato su provvisori già prodotti precedentemente, che calzano alla perfezione con gli impianti inseriti, il paziente può in un solo giorno trasformare la propria bocca ed uscire dallo studio con i propri denti fissi.

L’implantologia a carico immediato così concepita risolve casi complessi di edentulie totali, ma può anche essere applicata a casi in cui manchi un solo elemento in zone estetiche, in modo che il paziente possa passare dalla estrazione di un dente malato direttamente all’inserimento di un impianto e simultaneamente di un provvisorio in resina.