Elettromiokinesiografia LibraL’implantologia è la branca dell’odontoiatria che si occupa della sostituzione dei denti naturali mancanti mediante impianti sui quali vengono inseriti i nuovi denti artificiali. Grazie ad un fenomeno chiamato “osteointegrazione” l’osso cresce a diretto contatto con la superficie implantare composta di titanio puro. Gli impianti diventano così parte integrante del corpo, come lo sono le radici dei denti naturali.

Rispetto ad un ponte tradizionale, l’eseguire un impianto permette il mantenimento dell’integrità dei denti adiacenti alla zona edentula evitandone la protesizzazione. Inoltre nella zona dell’impianto si ottiene il mantenimento dell’osso alveolare che andrebbe altrimenti incontro a riassorbimento. L’impianto, infatti, stimola e preserva l’osso come la radice del dente naturale. Nelle riabilitazioni più estese si ottiene il ripristino di una capacità masticatoria del tutto paragonabile a quella dei denti naturali.

Non esiste il “rigetto” in quanto il titanio è un materiale assolutamente biocompatibile e inerte dal punto di vista biologico. Esiste, invece, il fallimento implantare, che può verificarsi immediatamente oppure a medio-lungo termine. Il fallimento immediato si ha per mancata osteointegrazione dell’impianto prima della fase protesica, ma è una evenienza estremamente rara, pari a circa il 2% – 3% dei casi. Il fallimento a medio-lungo termine può essere invece causato da un non corretto mantenimento dell’impianto. È fondamentale che il paziente si sottoponga a controlli periodici e che curi scrupolosamente la propria igiene orale. Il mantenimento implantare prevede 3-4 richiami nell’arco dell’anno in cui il paziente sarà sottoposto alle normali procedure di igiene professionale, ad un controllo clinico e annualmente ad una verifica radiografica. Se un impianto fallisce il danno biologico residuo è inesistente. la perdita dell’impianto è paragonabile all’estrazione di un dente e non pregiudica la possibilità di posizionarne un altro immediatamente o dopo guarigione avvenuta. Se il paziente mantiene una scrupolosa igiene domiciliare e si sottopone a controlli periodici, la durata dell’impianto è paragonabile a quella di un dente naturale.